FLI Basilicata

COVID-19

INDICAZIONE AI PROFESSIONISTI

Il DPCM del 26 aprile 2020 e l’Ordinanza della Regione Basilicata n.21 del 3 maggio 2020, al pari dei precedenti, non contengono elementi in grado di modificare l’attività logopedica in presenza e, pertanto, le prestazioni certamente erogabili sono quelle improcrastinabili, con l’adozione dei DPI necessari, delle misure di distanziamento e di quelle di sanificazione di ambienti e materiali, vestizione e svestizione (si ricorda che l’art. 64 del DL n. 18 “Cura Italia” prevede un credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro e per l’acquisto dei DPI).

Dobbiamo considerare che la sospensione dell’attività logopedica per un così lungo periodo condiziona negativamente il raggiungimento e il mantenimento degli obiettivi a medio e lungo termine dei piani riabilitativi di ogni singolo utente. Questo ha reso, oggi, la maggior parte dei trattamenti abilitativi/riabilitativi improcrastinabili.

Pertanto, nelle Strutture (private e private accreditate e convenzionate) sarà compito del Direttore Sanitario, in accordo con l’équipe, a decidere la modalità di risposta al bisogno di salute, se in presenza o a distanza (prassi comunque ancora consigliata dal nuovo DPCM, laddove possibile ed efficace). Allo stesso modo, i logopedisti Liberi Professionisti valutano attentamente i propri casi e si assumono le relative responsabilità, consapevoli dell’esistenza di sanzioni amministrative, penali e disciplinari per il compimento di atti non consentiti. Essi discutono la scelta con l’utente o con il suo tutore, che può scegliere di continuare a non avere alcun contatto con l’operatore.

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